Mura (BS)

 Chiesa Parrocchiale Arcipretale Plebana S. Maria Assunta
ZONA 18 - ALTA VAL SABBIA - "Madonna di San Luca"
ORGANO Amati Luigi 1802

Informazioni generali
Edificio:
Chiesa Parrocchiale Arcipretale Plebana S. Maria Assunta
Costruttore:
Amati Luigi
Anno:
1802
Trasmissione:
Meccanica
Ubicazione:
su cantoria, in presbiterio, in Cornu Evangelii
Restauri:
Mascioni (2008) 
Accessori:
Combinazione Libera alla Lombarda- Tiraripieno- Terzamano- Tamburo- Campanelli

L’organo della Chiesa di Santa Maria Assunta in Mura Savallo è opera di Luigi Amati, esponente della famiglia organara di Pavia che operò soprattutto in territorio Lombardo nella seconda metà del Settecento.

Nel 1847 Angelo Amati, figlio del nipote di Luigi, fu incaricato dalla Fabbriceria di Mura di provvedere ad una revisione generale dello strumento.

Solo nel 1853, causa gli avvenimenti politici del tempo, tale intervento venne realizzato ed al contempo furono aggiunti nuovi registri e alcuni dispositivi meccanici.

Nel 1876 l’organaro Giuseppe Zamboni di Chiari effettuò un ulteriore intervento di revisione, sostituendo le pelli dei mantici e provvedendo alla pulizia ed all’accordatura dello strumento.

Da allora non sono documentati altri interventi significativi, se non per la periodica accordatura delle ance.

E' collocato in cantoria alla sinistra dell’altare maggiore e racchiuso in una cella muraria: si presenta con un frontespizio riccamente decorato ed un prospetto di 27 canne in stagno appartenenti al Principale 16’.

Possiede 6 mantici, quattro originali e due ricostruiti perchè mancanti.

Alcune osservazioni sull'intervento di Angelo Amati (a cura della DITTA MASCIONI)

La già citata opera di revisione eseguita da Angelo Amati occorreva essere approfondita per meglio comprendere alcune sostanziali modifiche intervenute sullo strumento e a tale scopo è utile riferirsi alla “Specifica (..) per la riordinazione dell’organo della Plebana di Savallo”redatta nel 1847.

È stato quindi accertato che le modifiche apportate da Angelo Amati nel 1853 per rendere lo strumento più attuale alle esigenze dell’epoca sono consistite:

-       aggiunta dei Tromboni di 12’ al Pedale;

-       sostituzione della Sesquialtera con  Viola bassi 4’ e Flautino soprani 2’ (con l’inserimento di un altro pettine);

-       aggiunta di un rullante di 4 canne;

-       aggiunta della Terza Mano;

-       sostituzione del Tiratutti (originariamente a comando manuale) con uno a pedale;

-       modifica al somiere e alla meccanica dei Timballi e con l’aggiunta di canne per renderlo suonabile nei 12 toni;

-       aggiunta della Banda Militare con tamburo, piatti e campanini;

-       aggiunta di un mantice ai cinque esistenti.

L’aggiunta dei Tromboni al Pedale, inseriti nello spazio del “passo d’uomo”, aveva comportato lo spostamento del Corno Inglese al posto della Flutta essendo venuto a mancare lo spazio per l’accordatura dell’ancia originariamente posizionata sul fondo del somiere. 

Infine per quanto riguarda il registro “Fagotti Bassi”, nel progetto della scrivente del luglio 2006 si prospettava la ricostruzione delle tube, ma solo dopo lo smontaggio è stato possibile appurare che fossero canne totalmente sostituite.  

Infatti le tube in zinco,  le noci ed i canaletti manifestano l’appartenenza ad un periodo successivo e non all’impianto originale Amati come presupposto. In questo caso si è proceduto al solo restauro ed al loro mantenimento come testimonianza della stratificazione storica.

Disposizione fonica
Grande organo e Pedale
50 tasti (Do1-Fa5) con ottava corta
18 pedali (Do1-La2) con ottava corta
Voce Umana
Principale 16' B.
Principale 16' S.
Flautino S.
Corno Inglese S.
Flauto in VIII°
Viola B.
Cornetta
Fagotto B.
Tromba S.
Flutta S.
Timpani
Contrabbassi e Ottave
Tromboni 12'
(tappata)
Principale 8' B.
Principale 8' S.
Ottava 4'
Duodecima
Quintadecima
Quintadecima II°
Decimanona
Decimanona II°
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
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DOPO IL RESTAURO