Brescia (BS)

 Chiesa parrocchiale S. Lorenzo
ZONA 32 - ZONA URBANA BRESCIA CENTRO - "Ss. Faustino e Giovita"
ORGANO Marchesini Francesco e figlio Luigi 1864

Informazioni generali
Edificio:
Chiesa parrocchiale S. Lorenzo
Costruttore:
Marchesini Francesco e figlio Luigi
Anno:
1864
Trasmissione:
Meccanica
Ubicazione:
su cantoria, in presbiterio, in Cornu Evangelii
Accessori:
Combinazione Libera alla Lombarda- Tiraripieno- Corno Inglese- Fagotto-Tromba

È noto che nella vecchia chiesa fosse già presente un organo, ma nei documenti non è indicato il costruttore. Durante i restauri dolfiniani, anche lo strumento fu rinnovato, così come le cantorie, affidate al decoratore Giuseppe Soatti. Il nuovo organo era un Bolognini e incorporava le canne e i mantici di quello precedente, "che serve ora da ripieno". A distanza di un secolo, però, lo strumento necessitava ancora di un rinnovo e la fabbriceria laurenziana richiese alcuni preventivi ai maggiori organari del tempo: Vittorio Serassi presentò un preventivo di 6.300 lire, Francesco Marchesini di 4.237 lire e Giovanni Tonoli di 4.924 lire. Fu scelta la seconda alternativa, la più economica. L'organo, in conclusione, fu pagato 4.200 lire e fu collaudato il 30 giugno 1864 dai maestri Giacomo Carlutti di Padova e Baldassarre Vachelli di Brescia. Il Carlutti, fra l'altro, lo giudicò molto bene: "sebbene la Chiesa di San Lorenzo non sia molto armonica, pure molteplici e svariati partiti che si ricavano dal detto grandioso strumento fanno sentire degli effetti considerevoli in ogni genere di istrumentazione. Ciò dipende perché l'Organo è molto bene proporzionato alla Chiesa. L'aria è equilibrata in modo da ottenere contemporaneamente a suoni legati, suoni staccati, a melodie principali, un contrasto di melodie secondarie e tutto risulta con chiarezza tale che ognuno, quando non sia affatto straniero all'arte musicale, deve gustare le svariate armonie che da questi diversi partiti si ponno ricavare.[...]L'insieme del detto Organo è robusto e brillante, perché oltre la forza proporzionata già al luogo vi è un riempimento grande di ottimo effetto specialmente se si vorrà esprimere qualche funesto presentimento o qualche tremendo fenomeno della natura etc.[...]Sappiano tenere quest'Organo in diligente manutenzione, che riuscirà sempre di grande effetto agli intelligenti che si godranno sentir di frequente questo magnifico Istrumento".Nel 1833, nell'ambito di restauri apportati al presbiterio, si ha una "riduzione delle cantorie", con nessun effetto sull'organo, che ancora oggi è presente e funzionante. Possiede due mantici a cuneo.

Da documenti di archivio risulta che nel 1877 il Tonoli effettua una pulitura e alcune riparazioni, sempre del Tonoli è una riparazione nel 1879. Nel 1905 Diego Porro effettua alcune riparazioni, successivamente anche Bianchetti e Frigerio intervengono sullo strumento. Da una lettera di Formentelli del 1975 si ha notizia di una ricostruzione dell'Ottavino.

Disposizione fonica
Grande organo e Pedale
58 tasti (Do1-La5)
18 pedali (Do1-Fa2)
Flutta S.
Viola B.
Violone
Fagotto 8' B.
Tromba 8' S.
Clarone 4' B.
Tromba 16' S.
Corno Inglese 16' S.
Ottavino S.
Flauto 4' B.
Flauto 4' S.
Cornetto I° S.
Cornetto II° S.
Voce Umana
Corno da Caccia S.
Terzamano
Campanelli
Principale 16' B.
Principale 16' S.
Principale 8' B.
Principale 8' S.
Ottava 4' B.
Ottava 4' S.
Decimaquinta
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Vigesimanona
Vigesimasesta e Nona
Trigesimaterza e Sesta
Quadrigesima e Terza
Contrabbassi e Ottave
Bassi Armonici
Timballi
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